La felicità senza di te sarà un sogno.
Allora ti sognerò finché sarai felice.
Running Toughts
Anche se in fondo penso che gli eventi che capitano, anche i peggiori, contribuiscono a renderci quello che siamo. Sono parte di noi, pure se facciamo di tutto per dimenticarli.
Richiede tempo, silenzio, ascolto, presenza.
Esiste in chi ha attraversato fratture e ne ha fatto spazio invece che durezza.
La riconosci quando qualcuno ti parla senza recitare un ruolo.
Arriva nelle attenzioni spontanee, nei gesti che non chiedono applausi.
Si tratta di un tipo di bellezza che non vive nello specchio.
Respira nelle relazioni lente, quelle che non ti consumano ma ti accompagnano.
Rimane anche quando le parole finiscono.
Porta con sé una storia di cadute, tentativi e ricostruzioni.
Mostra la forza di chi ha imparato a non ferire per sentirsi vivo.
Invita al rispetto, perché nasce da cicatrici che hanno insegnato il valore della delicatezza.
Chi ha un cuore così non mette in mostra la propria luce. La lascia filtrare, senza forzare nulla.
Ti accorgi che stai bene accanto a loro senza sapere esattamente il motivo.
Succede quando la presenza di qualcuno diventa un luogo sicuro.
Succede quando l’essere umano che hai davanti ha scelto di diventare casa, non maschera.
Andrea De Simone
All’apparenza chi va prende la nave, si muove: ma è un falso movimento, il suo; è come se fossi io a camminare all’indietro, senza accorgermene.
Per chi va non c’è partenza, è stabile nel suo nuovo amore – non cambia stato la sua anima, quieto nel fondo, il desiderio.
È chi resta, invece, il solo a partire, cambiare condizione, forma del vivere, giornate, veglie, sussulti.
È chi resta a non ritrovarsi più in quel posto, in quella geografia conosciuta di carezze e di pensieri, e deve spezzare, andarsene, cambiar nome all’amore che non riconosce.
È di chi resta l’unica partenza».
Roberto Vecchioni, Viaggi del tempo immobile.
Chi è nato con il mare
o l'ha nel cuore, lo capisce,
che vivere vicino all'acqua cristallina
e non potere o non volersi più tuffare
è assurdo.
E rinunciar per sempre,
solo perché non se ne può godere tutti i giorni,
è un paradosso.
È come se affamati,
davanti a un bel banchetto luculliano,
ogni boccone, insieme al nutrimento,
portasse dai ricordi amare spine,
tanto da sceglier di morir di fame.
Ma un solo bagno,
anche non per intero,
lascia addosso il sale,
e una memoria di bellezza.
E la bellezza siamo noi.
Sei tu, ...e sono anche io.
Esser Bold