giovedì 13 aprile 2023

Mentalità Vincente


 
Ti è mai accaduto di essere in grosse difficoltà sia nello sport che nella vita? Di scoraggiarti per una sconfitta o di vedere allontanarsi quella soddisfazione cui oramai avevi un po’ fatto la bocca, dopo tanta preparazione? E di subire in qualche modo un evento inaspettato e negativo che sconvolge decisamente le tue attese? Sicuramente sì, vero?

Beh, anche a me!

Sicuramente sai cosa significa quel senso di scoramento che ti attanaglia e ti costringe ad aver paura di sbagliare la prossima mossa e certe volte ad aver timore di muoverti ancora. Eppure, pensavi di farcela, altre volte ce l’avevi fatta, anche con avversari più ostici!

Vedi altri riuscire dove tu sbagli! …ma come fanno?

Ho affrontato tante difficoltà nella mia vita, sicuramente come te e come tutti, ma ho desiderio di condividere alcuni pensieri nella speranza possano essere utili anche ad altri che, come è già capitato a me, a volte cercano di guadare la palude nel tentativo di raggiungere l’altra sponda.
Praticando attività sportiva, forse ti sarai già accorto che la tecnica è una risorsa estremamente importante per riuscire in qualsiasi disciplina. Ma esistono delle risorse insostituibili dentro ognuno di noi che è altrettanto fondamentale conoscere e non sottovalutare mai.

Sto parlando ad esempio di emozioni e di fiducia in se stessi come risorse insostituibili per insinuare il seme della vittoria in qualunque settore sportivo, …ma anche nella vita.

Il potere della mente, l’immaginazione, i sentimenti, fanno parte imprescindibile della nostra vita e del nostro modo di essere, avendo un ruolo dominante in ogni attività.

Riuscire a prendere in considerazione questi aspetti nella tua vita sportiva, diventarne consapevoli e volgerli a tuo vantaggio significa veramente fare la differenza tra la sconfitta e la vittoria.

Lo studio, la preparazione accurata, la tecnica, l’allenamento continuo e la tattica sono fondamentali nello sport come nella vita, ma c’è qualcosa che va oltre, che ti mette in grado a volte, nonostante le aspettative, di compiere l’impresa, quella che nessuno si aspettava, neanche tu stesso! Vincere!

Lo sport di cui sono appassionato, o forse dovrei dire malato, la pallavolo, mi ha insegnato a desiderare di raggiungere obiettivi per me sempre più importanti, a conoscere i miei limiti e le mie potenzialità e soprattutto a credere in me e negli altri, a confrontarmi con i compagni di squadra, e a condividere con loro sacrifici e soddisfazioni, acquisendo una sensibilità ed un atteggiamento di cui risentono positivamente tutti i rapporti umani che la vita di ogni giorno mi propone, perché non sono tanto importanti i “colpi” che tiri, quanto piuttosto il tuo personalissimo modo di reagire ai “colpi” della vita che può fare di te una persona migliore!

E dopo tanti anni di attività credo di poter dire che è questo, solo questo che ti trasforma in un vincente!

E’ come reagisci che ti definisce, nient’altro!

Lo sport, ma così anche la vita, è secondo me proporsi delle mete, prepararsi e lottare per raggiungerle …e poi? E poi porsene di nuove.

Perché, anche se la meta sembra lontana, difficile, inarrivabile, non sarà tanto il raggiungerla esattamente nel modo in cui volevi che ti darà il successo, quanto i muscoli e l’atteggiamento che svilupperai nell’affrontare con tutto te stesso le prove che essa comporta, che ti trasformeranno letteralmente in un vincente!

Perché sarai così allenato per affrontare la prossima.

Un antico proverbio cinese dice:

“L’uomo è figlio dell’ostacolo”

…perché?

All’inizio ci ho messo un po’ a capirlo, ma ora so che è solo nell’ostacolo che ritrovi te stesso, un nuovo te stesso ogni volta, perché senza difficoltà, senza sfide l’uomo non può vivere! …Semplicemente perché non puoi rinunciare a crescere!

Quando non sarai più stimolato a decidere di proporti una nuova meta, potrai dire che solo allora è sopraggiunta la vecchiaia. Perciò, finché il buon Dio ti da’ salute e finché puoi, non appendere mai le scarpe al chiodo! Non rinunciare mai ad una nuova sfida!

Il fatto che tu sia qui a leggere queste poche righe, mi dice che anche tu, come me, stai cercando di migliorarti, di crescere per dimostrare a te stesso che ce la puoi fare, che non sei un pappamolla come a volte lo sono quegli “pseudo-amici” che si mettono a ridere quando gli dici che vuoi riuscire a saltare 20 cm di più, ad aumentare l’elasticità, a dimagrire 10 kg, a smettere di fumare, a trovare il lavoro dei tuoi sogni, a guadagnare il doppio o comunque a fare meglio, a fare di più, a diventare una persona migliore e ad armarti di santa pazienza per affrontare sacrifici e mettere quei primi mattoncini per costruire la tua muraglia, per fare quei piccoli, costanti e instancabili passi che ti porteranno alla meta …e poi a vincere!

Qualcuno, rimasto purtroppo anonimo, circa duemila anni fa, aveva scritto su un piccolo ma denso e poco conosciuto libretto chiamato “L’imitazione di Cristo”, una frase come questa (poi attribuita erroneamente a un sacco di altra gente anche dei nostri tempi):

“Pensa come se fossi eterno, e comportati come se dovessi render conto stanotte di tutta la tua vita!”

Beh! Mi fa sentire vivo! …e aveva davvero ragione! Ne vale davvero la pena!

Ed è proprio lo sport (sano) uno dei migliori maestri di vita, perché è ancora una delle poche cose assolutamente più democratiche e meritocratiche che ci siano, e ti insegna che se hai impegnato tutto te stesso in un’impresa, sarai premiato comunque, anche in quella che al momento appare una sconfitta, ma che è sempre un passo necessario, spesso indispensabile, per la crescita.

Per questo non devi aver mai paura di cadere!

Perché rialzarsi significa credere, migliorarsi, crescere. Perché già avere la forza di rialzarsi significa vincere!

Mettitelo bene in testa: purché rispetti l’etica umana, qualsiasi sport tu faccia e qualsiasi cosa tu decida di fare nella vita, puoi farcela!
Perché dentro di te c’è una forza vincente, ed è come se ti “condannasse” a vincere!