martedì 30 giugno 2026

Lo Spartiacque


Ogni anno c'è un giorno molto speciale, il giorno spartiacque. È un giorno in cui il passato e il futuro raggiungono un punto di perfetto equilibrio: 182 giorni dietro di noi, 182 giorni davanti a noi e in mezzo lui, un portale temporale di 24 ore per riflettere sulla prima metà dell'anno e plasmare la seconda.

Lo spartiacque nel 2026, cade il 2 luglio per la precisione.

Per questo ho pensato a 26 frasi che avrei voluto leggere prima nella vita e che mi auguro ispirino a vivere meglio i prossimi 182 giorni:


1. Si cresce facendo cose per cui non ci sentiamo all'altezza.

2. Insegni agli altri come trattarti sulla base di ciò che tolleri.

3. Siamo quello che facciamo, non quello che promettiamo di fare.

4. La tua morte arriverà un giorno qualunque, nel mezzo di piani incompiuti, e il mondo continuerà senza di te. Non rimandare i tuoi sogni.

5. L'ambizione senza azione diventa ansia.

6. L'arroganza è il premio di consolazione dei mediocri.

7. Non c'è pace per chi ha intravisto la persona che può diventare.

8. C'è un'enorme differenza tra l'essere stanchi perché stiamo costruendo qualcosa di bello e l'essere stanchi perché stiamo cercando di tenere in piedi qualcosa di rotto.

9. Ci sono sedie che ti aspettano a tavoli che ancora non conosci.

10. Aspettare prima di tuffarti non renderà l'acqua meno fredda.

11. Una barca non affonda a causa dell'acqua che ha intorno, ma per colpa dell'acqua che lascia entrare. Proteggi sempre la tua mente.

12. Credendo perdutamente in qualcosa che ancora non esiste, lo creiamo.

13. Raggiungerai la grandezza quando il tuo disprezzo per la mediocrità supererà il tuo amore per la comodità.

14. Il burnout arriva quando tratti il riposo come un premio invece che come una necessità.

15. Il più grande spreco al mondo è lo scarto tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere.

16. Non ti pentirai mai di aver investito nella tua salute, nella tua formazione o nelle tue relazioni.

17. Quando nasciamo somigliamo ai nostri genitori. Quando moriamo somigliamo alle nostre decisioni.

18. La fiducia in te stesso si costruisce ogni volta che mantieni una promessa fatta a te stesso.

19. Non sono i nostri sogni a essere troppo grandi. Sono le nostre attuali abitudini a non essere all'altezza.

20. Il miglior modo per criticare qualcosa o qualcuno è fare di meglio.

21. Lo scopo del fare non è produrre di più, ma avere il tempo per vivere di più.

22. Come puoi essere in ritardo nella vita se è la tua vita?

23. Non esiste una formula per il successo, ma ne esistono due per il fallimento: non iniziare e non insistere.

24. C'è un solo angolo dell'universo che puoi migliorare con certezza: te stesso.

25. Non aspettarti di sentirti pronto. Essere pronti non è una sensazione. Essere pronti è una decisione.

26. Ogni volta che rimandi, il problema cresce. Ogni volta che inizi, cresci tu.

Andrea Giuliodori


giovedì 9 aprile 2026

Veniamo dalle Stelle

Veniamo dalle stelle, 

ce ne dimentichiamo troppo spesso.

Le stelle brillano della loro luce,

non le può spegnere quello che c'è intorno,

perché lo sanno già, non ce n'è un'altra uguale,

non devono parlare per essere comprese,

e fanno delle cadute lo spettacolo più grande.

Le stelle sono immobili perché lo sanno

che chi vuole troverà sempre un modo per raggiungerle.

Amati come si amano le stelle,

non aver paura di cadere,

dei tuoi difetti,

non farti togliere la luce,

ma ricordati di splendere,

con l'unica speranza

di ritrovare te ogni giorno.

Perchè le stelle sono silenziose,

ma quando è buio

tutti le vengono a cercare.

martedì 7 aprile 2026

Il Venerdì Difficile

Passata Pasqua e penso: non c'è resurrezione senza un "venerdì" difficile! E resurrezione in fondo altro non è che un passaggio, un modo per rinascere. È un po' lo stesso anche per le persone. 

In altre parole, per rinascere è come se ogni volta una parte di sé e della propria esistenza, dovesse morire,...e certamente non è piacevole.

Tra l'altro questo paradosso di "non c'è rinascita senza morte", è una costante che riguarda un po' tutto:

- Imparare qualcosa di nuovo fa sentire stupidi, prima di rendere competenti. 

- Allenarsi fa sentire deboli, prima di rendere forti.

- Affrontare le paure fa sentire terrorizzati, prima di rendere coraggiosi. 

- Guarire fa spesso storcere il naso per accettare cure poco simpatiche.

- ...e per trovare pace bisogna attraversare il caos.

Forse la vita ha questa cattiva abitudine di travestire la crescita da fallimento e l'evoluzione da dolore, e far sembrare davvero importante solo ciò che è "neurobiologicamente costoso". 

Forse arrivare a chi si è davvero è un processo disordinato e bisogna ogni volta "infrangere" chi si era prima per fare spazio a ciò che si è destinati a diventare.

Probabilmente non si è forti solo quando ci si sente forti. Forse la vera forza si costruisce ogni giorno nella "palestra della vita" da fragili e sopraffatti. 

Forse quel sentirsi a volte abbattuti e indietro rispetto a dove si vorrebbe essere, è perché si è in qualche modo proprio nel mezzo di una forma di rinascita.

Non c'è il sottofondo di Rocky mentre la si attraversa, ma tutto somiglia piuttosto a un giorno anonimo qualunque come oggi in cui ci si sveglia con qualche pensiero cupo, ma si decide comunque di non mollare.


giovedì 5 marzo 2026

Felicità


La felicità senza di te sarà un sogno.

Allora ti sognerò finché sarai felice. 

sabato 10 gennaio 2026

La Pillola Magica


Chissà se esiste una pillola così, sarebbe la chimera di ogni farmaceutica. Una capace di far dimenticare gli episodi più brutti della vita. 

Anche se in fondo penso che gli eventi che capitano, anche i peggiori, contribuiscono a renderci quello che siamo. Sono parte di noi, pure se facciamo di tutto per dimenticarli.

domenica 16 novembre 2025

Puoi trovare mille volti belli, ma un cuore autentico resta una rarità preziosa

La bellezza del cuore non si mostra subito.

Richiede tempo, silenzio, ascolto, presenza.

Esiste in chi ha attraversato fratture e ne ha fatto spazio invece che durezza.

La riconosci quando qualcuno ti parla senza recitare un ruolo.

Arriva nelle attenzioni spontanee, nei gesti che non chiedono applausi.

Si tratta di un tipo di bellezza che non vive nello specchio.

Respira nelle relazioni lente, quelle che non ti consumano ma ti accompagnano.


Rimane anche quando le parole finiscono.

Porta con sé una storia di cadute, tentativi e ricostruzioni.

Mostra la forza di chi ha imparato a non ferire per sentirsi vivo.


Invita al rispetto, perché nasce da cicatrici che hanno insegnato il valore della delicatezza.

Chi ha un cuore così non mette in mostra la propria luce. La lascia filtrare, senza forzare nulla.

Ti accorgi che stai bene accanto a loro senza sapere esattamente il motivo.

Succede quando la presenza di qualcuno diventa un luogo sicuro.

Succede quando l’essere umano che hai davanti ha scelto di diventare casa, non maschera.

Andrea De Simone 

mercoledì 1 ottobre 2025

L'Amore è Come l'Acqua


L’amore è come l’acqua: scorre per sua natura, disseta chi l'accoglie e nutre la vita ovunque passa. 

Non fa male, non toglie, non divide. 

È l’uomo che, per paura o per possesso, cerca di chiuderla in dighe e canali troppo stretti. 

Allora l’acqua si sporca, si ferma o straripa, e diventa ciò che non era. 

Non è l’acqua a ferire, ma l’uso che se ne fa.