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sabato 10 gennaio 2026

La Pillola Magica


Chissà se esiste una pillola così, sarebbe la chimera di ogni farmaceutica. Una capace di far dimenticare gli episodi più brutti della vita. 

Anche se in fondo penso che gli eventi che capitano, anche i peggiori, contribuiscono a renderci quello che siamo. Sono parte di noi, pure se facciamo di tutto per dimenticarli.

domenica 16 novembre 2025

Puoi trovare mille volti belli, ma un cuore autentico resta una rarità preziosa

La bellezza del cuore non si mostra subito.

Richiede tempo, silenzio, ascolto, presenza.

Esiste in chi ha attraversato fratture e ne ha fatto spazio invece che durezza.

La riconosci quando qualcuno ti parla senza recitare un ruolo.

Arriva nelle attenzioni spontanee, nei gesti che non chiedono applausi.

Si tratta di un tipo di bellezza che non vive nello specchio.

Respira nelle relazioni lente, quelle che non ti consumano ma ti accompagnano.


Rimane anche quando le parole finiscono.

Porta con sé una storia di cadute, tentativi e ricostruzioni.

Mostra la forza di chi ha imparato a non ferire per sentirsi vivo.


Invita al rispetto, perché nasce da cicatrici che hanno insegnato il valore della delicatezza.

Chi ha un cuore così non mette in mostra la propria luce. La lascia filtrare, senza forzare nulla.

Ti accorgi che stai bene accanto a loro senza sapere esattamente il motivo.

Succede quando la presenza di qualcuno diventa un luogo sicuro.

Succede quando l’essere umano che hai davanti ha scelto di diventare casa, non maschera.

Andrea De Simone 

mercoledì 1 ottobre 2025

L'Amore è Come l'Acqua


L’amore è come l’acqua: scorre per sua natura, disseta chi l'accoglie e nutre la vita ovunque passa. 

Non fa male, non toglie, non divide. 

È l’uomo che, per paura o per possesso, cerca di chiuderla in dighe e canali troppo stretti. 

Allora l’acqua si sporca, si ferma o straripa, e diventa ciò che non era. 

Non è l’acqua a ferire, ma l’uso che se ne fa.

domenica 21 settembre 2025

Quando Due Si Lasciano


«Quando due si lasciano, non parte chi se ne va: parte chi resta. Chi se ne va era già partito molto tempo prima.

 All’apparenza chi va prende la nave, si muove: ma è un falso movimento, il suo; è come se fossi io a camminare all’indietro, senza accorgermene. 

Per chi va non c’è partenza, è stabile nel suo nuovo amore – non cambia stato la sua anima, quieto nel fondo, il desiderio. 

È chi resta, invece, il solo a partire, cambiare condizione, forma del vivere, giornate, veglie, sussulti. 

È chi resta a non ritrovarsi più in quel posto, in quella geografia conosciuta di carezze e di pensieri, e deve spezzare, andarsene, cambiar nome all’amore che non riconosce. 

È di chi resta l’unica partenza».


Roberto Vecchioni, Viaggi del tempo immobile.

venerdì 5 settembre 2025

Perché Certe Anime Entrano e Spariscono dalla Tua Vita


Ogni anima che incroci sul cammino, porta con sé un frammento del tuo destino.

Alcune restano in silenzio accanto a te e ti insegnano la potenza del tacere senza imbarazzo.

Altre appaiono come lampi improvvisi: ti prendono per mano solo per un tratto di strada, finché non scopri il tuo passo. Poi svaniscono, lasciandoti un dono invisibile.

Ci sono anime che non vogliono cambiarti né salvarti, perché sanno che la tua forza è già lì.

Anime che non pretendono, non spingono: custodiscono la tua libertà.

Ci sono anime che non vengono ad amarti, ma a mostrarti come imparare ad amare te stesso.

Anime che pungono, che feriscono, che sembrano nemiche…ma in verità sono specchi che dissolvono le tue illusioni.

E ci sono anime che riaprono ferite antiche, non per crudeltà, ma perché è lì che la luce attende di entrare.

Nessun incontro è un errore.

Ogni anima che ti attraversa è parte di un disegno invisibile.

Forse non lo comprendi subito, ma se resti presente, attento, in ascolto…un giorno vedrai il filo d’oro che lega tutto.

~ Alessandro D'Adamo ~

mercoledì 3 settembre 2025

Amanti


Questo lo dedico agli amanti. 

Amanti vuol dire che si amano. 

Gli amanti si devono godere quella relazione, e la sessualità, quel loro stare insieme per il tempo che la vita ordinaria gli consente. 

Ogni progetto distrugge l'amore. 

Ogni fantasia di farlo durare distrugge l'amore. 

Si è amanti perché si trova qualcuno con cui condividere un'energia attrattiva.

E' quell'energia attrattiva che se un resto ci dovrà essere lo farà da sola. Quindi inutile pensare lascio mia moglie, lascio mio marito, i figli. 

Sono tutti ragionamenti che disturbano il processo che tocca a te incontrare. 

Tu stai incontrando il desiderio verso una persona. 

Togli quelle fantasie inutili con cui dici l'ho fatto perché mio marito non mi capiva o perché mia moglie non mi capiva. 

Togli i perché, lo fai perché ti va di farlo.

Questo ti fa diventare una donna o un uomo. Non ti fa diventare un essere sfortunato che ha incontrato l'amore. 

Ti fa incontrare una donna vera, un uomo vero, autentico, che sta vivendo quel desiderio. 

Perché quel desiderio? A cosa serve? 

A far maturare un lato di te che ancora non hai visto. 

L'energia sessuale, l'energia erotica fa questo. Fa maturare un lato della personalità che non abbiamo ancora visto. Quindi via tutte quelle parole inutili: se ti incontravo prima, non mi sono sposato con la persona giusta, no, no, no, quello che hai fatto, l'hai fatto perché ti andava di farlo.

Adesso constata questo desiderio, questa passione che arriva, senza dirti niente, finirà, non finirà, durerà, non durerà. 

Ciò che è certo è che ogni tentativo di collocarlo nell'io, nei pensieri, di metterci sopra un commento, lo renderà non solo pericoloso, ma molto, molto, molto distruttivo.

Godetevi l'amore che c'è, quello è un regalo. Niente di più, niente di meno.


Dr. Raffaele Morelli

Psichiatra e psicoterapeuta 

martedì 2 settembre 2025

Gli Echi dell' Anima


Ti è mai capitato di chiederti perché certi volti restano impressi nella memoria come impronte nell'anima? Perché alcuni incontri sembrano portare con sé un'eco di eternità, anche quando durano il tempo di un battito di ciglia?

Forse, mentre leggi queste parole, un nome sta già affiorando nella tua mente. Un volto che appartiene a quel territorio misterioso dove il cuore ha imparato a riconoscere qualcosa che la mente non sa spiegare.


Il Linguaggio Silenzioso del Riconoscimento

Ci sono amori che non seguono le regole del tempo lineare. Arrivano carichi di una familiarità inspiegabile, come se l'anima avesse finalmente ritrovato una lingua che credeva dimenticato.

Non è necessariamente l'amore "per sempre". Spesso è l'amore "per adesso" – quello che arriva nel momento esatto in cui sei pronto a imparare qualcosa di fondamentale su te stesso.

La scienza ci dice che il cervello umano è programmato per riconoscere schemi e creare connessioni. Ma cosa accade quando il riconoscimento va oltre la logica, oltre i circuiti neurali conosciuti? Quando senti di conoscere qualcuno fin dal primo sguardo, non perché lo hai già visto, ma perché qualcosa in te ha sempre aspettato che arrivasse?


I Sussurri del Corpo che Ricorda

Il nostro corpo conserva una saggezza antica. Nelle cellule, nei tessuti, nella memoria inconscia delle nostre ossa, vivono informazioni che precedono la nostra storia personale.

Quando incontri un amore che tocca questi strati profondi, il corpo reagisce prima della mente. Il battito cardiaco che si sincronizza, il respiro che si modifica, quella strana sensazione di essere "a casa" in presenza di una persona che, razionalmente, è ancora uno sconosciuto.

Questo non è romanticismo. È neurobiologia dell'anima.

Il sistema nervoso autonomo registra sicurezza o pericolo in millisecondi. Ma a volte registra qualcos'altro: il riconoscimento di un'energia già nota, di una vibrazione che risuona con frequenze sepolte dentro di noi.


Quando l'Anima Sceglie il Suo Maestro

Non tutti gli amori sono destinati a restare. Alcuni arrivano per insegnare, per risvegliare, per aprire porte che non sapevamo nemmeno esistessero.

L'amore karmico – quella forma di connessione che va oltre l'attrazione e la compatibilità – spesso si presenta sotto forma di:

Intensità inspiegabile: quella sensazione di essere stati colpiti da un fulmine emotivo

La ciclicità: dinamiche che si ripetono, come onde che tornano sempre alla stessa riva

Il senso di incompiutezza: come se ci fosse sempre qualcosa di più da scoprire, da risolvere, da comprendere

Questi amori non seguono le regole del "vissero felici e contenti". Seguono le regole più antiche della crescita dell'anima.


Il Paradosso della Liberazione

Ecco il segreto che pochi comprendono: l'amore karmico non è fatto per essere trattenuto. È fatto per essere attraversato.

Come un fiume che modifica il paesaggio attraversato, questi amori cambiano per sempre la geografia interiore di chi li vive. Non importa se durano giorni, mesi o anni. Il loro potere trasformativo risiede nell'intensità, non nella durata.

La vera maestria sta nell'imparare a riconoscere quando l'insegnamento è completo. Quando l'anima ha ricevuto ciò per cui quella connessione era destinata ad arrivare.

E qui si apre il paradosso più bello: più impari a lasciar andare con grazia, più diventi capace di amare senza possedere. Più accogli la natura transitoria di certe connessioni, più ti apri alla possibilità di amori che nutrono invece di consumare.


La Danza tra Destino e Libero Arbitrio

Forse ti stai chiedendo: "Ma allora siamo solo burattini del destino? Non abbiamo scelta?"

La verità è più sottile. L'anima può scegliere le lezioni, ma sei tu che scegli come impararle.

Puoi vivere un amore karmico come una tragedia che ti logora, oppure come un'iniziazione che ti eleva. Puoi rimanere intrappolato nei cicli del dolore, oppure utilizzare quel dolore come combustibile per la tua evoluzione.

Il libero arbitrio non sta nel controllare chi incontri o come si comporta. Sta nel decidere cosa fare con ciò che l'incontro risveglia in te.


Il Richiamo del Cuore Integro

Mentre percorri il tuo sentiero di consapevolezza, potresti accorgerti che la qualità dei tuoi incontri cambia. Non perché il mondo intorno a te sia diverso, ma perché la frequenza su cui vibri si è affinata.

Un cuore che ha imparato le lezioni dell'amore karmico diventa un magnete per connessioni più mature, più stabili, più nutrienti. Non perché sia diventato perfetto, ma perché ha imparato a danzare con l'imperfezione in modo più elegante.

Inizia a riconoscere la differenza tra:

L'attrazione che deriva da una ferita che cerca guarigione

L'attrazione che nasce da un'anima che riconosce la propria integrità riflessa nell'altro


Il Tempo dell'Anima

Il tempo dell'anima è diverso dal tempo dell'orologio. Un incontro di cinque minuti può contenere l'insegnamento di una vita intera. Una relazione di vent'anni può rivelarsi meno trasformativa di una conversazione con uno sconosciuto su un treno.

Non è la durata che determina l'importanza di una connessione. È l'intensità della risonanza, la profondità del risveglio che genera, la quantità di verità che riesce a far emergere dalle profondità del tuo essere.

Inizia a onorare ogni incontro per quello che è, non per quello che vorresti che fosse. Ogni persona che attraversa la tua vita porta con sé un messaggio. A volte il messaggio è "impara ad amare". A volte è "impara a lasciar andare". A volte è "impara a riconoscerti".


L'Arte di Ricevere i Doni Nascosti

In ogni esperienza di amore karmico si nasconde un dono. Non sempre è evidente, non sempre è piacevole da ricevere. Ma c'è sempre.

A volte il dono è la forza che non sapevi di avere. A volte è la compassione che nasce dal aver toccato il dolore. A volte è la saggezza che emerge dalla confusione. A volte è semplicemente la certezza di meritare di più.

Il segreto sta nell'allenare l'occhio del cuore a riconoscere questi doni, anche quando arrivano avvolti in carte che non ci piacciono.


Il Nuovo Paradigma dell'Amore

Stiamo vivendo un tempo di grande trasformazione anche nel modo di concepire l'amore. Ci stiamo allontanando dall'idea possessiva di "tu sei mio" per avvicinarci alla comprensione più matura di "tu sei libero, e io scelgo di condividere la libertà con te".

Questo non significa amare di meno. Significa amare in modo più consapevole, più rispettoso, più sostenibile.

L'amore karmico, in questo senso, è un ponte. Ti porta dall'amore inconsapevole all'amore illuminato. Dall'amore che prende all'amore che dona. Dall'amore che ferisce all'amore che guarisce.


Autoesplorazione

Forse senti muoversi qualcosa dentro di te. Una domanda che cerca risposta, un ricordo che bussa alla porta della coscienza, una comprensione che inizia a farsi strada.

Permettiti di sentire senza giudicare. Di ricordare senza rivivere il dolore. Di riconoscere senza intrappolarti.

La tua storia d'amore più importante è quella che stai scrivendo con te stesso. Ogni relazione esterna non fa che riflettere il rapporto che hai con la tua anima.


Riflessioni e domande. 

  • Quale incontro della tua vita ti ha cambiato senza che tu te ne rendessi conto sul momento?
  • Se dovessi ringraziare i tuoi amori più difficili, per cosa li ringrazieresti?
  • Come riconosci quando un ciclo si è completato ed è tempo di andare oltre?
  • "L'amore karmico non è l'amore che hai vissuto, è l'amore che sei diventato capace di vivere dopo averlo attraversato."

L'amore, in tutte le sue forme, cresce quando viene condiviso.

Con affetto. 

Davide Raia


venerdì 22 agosto 2025

L' Amore Adulto

L’amore adulto non si cerca,

Non c’è.

Non lo compri.

Non si conquista.

L’amore adulto cresce e si espande tra due cuori presenti e disponibili.

Ecco un evento magico.

Due persone disponibili, non si trovano per necessità.

Non vengono a coprire nessun posto vacante.

Non sostituiscono nessuno.

Non prendono il posto di qualcuno che c’era prima.

Due anime disponibili si guardano con rispetto e si dicono:

“Tu con te e poi con me.

Io con me e poi con te.”


Alejandro Jodorowsky

domenica 10 agosto 2025

Dalla Parte Dei Desideri


"Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... lo non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri

Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. 

Però troppo tardi l'ho capito. 

Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare."

Alessandro Baricco, Oceano mare 

Giudicare, Rimproverare, Limitare, Trattenere o Bloccare Gli Altri, Ma Perché?


C’è una verità scomoda, sottile e spesso invisibile, che attraversa molte relazioni:

noi blocchiamo gli altri proprio nel punto in cui siamo bloccati noi.

Li limitiamo dove noi non abbiamo ancora osato andare.

Li giudichiamo dove in noi abita ancora un senso di colpa.

Li tratteniamo dove noi stessi non ci siamo ancora liberati.


Questa dinamica avviene soprattutto nelle relazioni più intime e significative:

tra genitori e figli, tra partner, tra fratelli, tra amici, tra educatori e allievi.

Senza volerlo, a volte anche senza saperlo, proiettiamo le nostre paure,

i nostri limiti non affrontati, le nostre rinunce non elaborate,

su chi ci è vicino… impedendogli di crescere in quella direzione.

La paura di ciò che non abbiamo vissuto. Chi ha soffocato la propria libertà, teme quella degli altri.

Chi non ha conosciuto l’amore, si irrigidisce quando l’altro lo chiede.

Chi ha represso il proprio desiderio, giudica come “troppo” il desiderio altrui.

Chi non si è mai perdonato, si scandalizza davanti all’autocompassione dell’altro.


Per questo motivo, chi non si conosce diventa un sorvegliante invisibile nella vita degli altri.

Blocca. Rimprovera. Trattiene. Giudica.

Ma non per cattiveria…

Perché non può tollerare di vedere nell’altro quello che ha bandito da sé.


Il dolore di chi ama viene limitato


Ci sono figli che non possono fiorire perché i genitori li hanno bloccati nel loro stesso punto cieco.

Ci sono partner che non possono evolvere perché l’altro resta fermo nella sua prigione.

Ci sono vite che si spengono per non disturbare chi non si è mai permesso di accendersi.


E allora, invece di sostenere l’altro nel suo cammino,

inconsapevolmente lo invitiamo a rinunciare.

A non spiccare il volo.

A non scegliere, per non farci sentire rifiutati.

A non cambiare, per non farci sentire sorpassati.

A non amare in modo nuovo, per non mostrarci quanto poco abbiamo amato.


Non ci può essere cura se non c’è consapevolezza


Questa dinamica – proiettiva, inconscia, ma reale – non si supera con buone intenzioni.

Si supera solo con un lavoro di auto-conoscenza,

un percorso profondo di autocoscienza,

una disponibilità sincera a vedere dove siamo fermi

e a non fare dell’altro un ostaggio della propria immobilità.


La libertà dell’altro non è un affronto.

Il cambiamento dell’altro non è un tradimento.

Il coraggio dell’altro non è una colpa verso di noi.


Guarire il nostro blocco per lasciare liberi


Ogni volta che ci troviamo a dire:


“Non capisco perché vuole questo…”

“Esagera…”

“Non serve cambiare…”

“Era meglio prima…”

“Non si può avere tutto…”


…proviamo a chiederci:

“Questa cosa che mi irrita… è qualcosa che io stesso non mi sono mai concesso?”

“Sto giudicando o sto proteggendo una mia ferita ancora aperta?”


Amare davvero è lasciare che l’altro cresca anche dove noi siamo ancora piccoli.

È non usare la nostra stasi come misura della sua direzione.

È non ostacolare con la nostra paura quello che per lui o lei è libertà.

È, infine, riconoscere onestamente dove siamo fermi… e non trasformarlo in gabbia per chi amiamo.

C. D'Angelo

domenica 22 dicembre 2024

Amore

Allora Almitra disse: Parlaci dell’Amore.
Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese su di loro. E a voce alta disse:

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli.
Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.

Perché come l’amore v’incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura.
E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.
Come fastelli di grano, vi raccoglierà.
Vi batterà per denudarvi.
Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.
Vi macinerà fino a farvi farina.
Vi impasterà fino a rendervi plasmabili. E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.
Tutto questo farà in voi l’amore, affinché conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.

Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell’amore e il piacere dell’amore,
Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall’aia dell'amore, nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.

L’amore non dà nulla all’infuori di sé, né prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire: «Dio è nel mio cuore» ma, semmai, «sono nel cuore di Dio».
E non crediate di guidare il corso dell’amore, poiché l’amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

L’amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l’amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.
Svegliarsi all’alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d’amore;
Riposare nell’ora meridiana e meditare sull’estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

Kahlil Gibran

domenica 8 settembre 2024

Giudicare o Non Giudicare

Scrive un maestro taoista: gli antichi non conoscevano le cose; poi impararono a distinguerle e a nominarle; infine iniziarono a confrontarle e a emettere giudizi. Fu allora che il Tao, il senso dell’Uno, ebbe fine.

Kategorumenon in greco significa imputazione. Quando incaselliamo persone e cose in categorie separate, stiamo cominciando a costruire le aule dei tribunali nei quali poi le trascineremo, gli uni contro gli altri armati.

L’albero del bene e del male, o albero della conoscenza, è l’albero del linguaggio. Ci consente di conoscere, ma anche iniziare a praticare il giudizio che, separandoci dalla nostra Anima, dal paradiso può trascinarci all’inferno.

Il giudizio è la fonte di ogni male. Non giudicare è la fonte di ogni bene. L’Anima non giudica mai: per questo è divina. Il Dio del Vecchio Testamento, giudicante e vendicativo, come gli antichi greci, è una proiezione dell’inconscio umano.

Mauro Scardovelli

sabato 31 agosto 2024

Il Valore delle Cose

Il valore delle cose non sta nella longevità, cioè in quanto durano, ma nell'intensità con cui sono vissute. 
Molte sembrano solo materiali, ma spesso emanano ricordi e alcune destano legami indissolubili. 
Gli incontri sono le più belle, le persone, tutte, ci insegnano qualcosa, sempre. 
Le più preziose fanno casa nel cuore e ci abitano a vita. 

Materia e anima è ciò di cui siam fatti, l'essenza si rapprende e dà significato all'esistenza, e vive in tanti mondi. 

No, non esistiamo solo sulla Terra, ma anche in tutti quei mondi che nessun occhio vede, ma che ci sono, fanno parte di noi e noi di loro. 
Siamo qui per imparare, per portare l'anima ad una consapevolezza superiore, nell'amore che ci avvolge. 

No, se non accoglie tutto ciò che accade intorno come un dono e s'apre completamente al cuore, s'arrende all'amore e prende ad osservar la vita con occhi divini, l'anima non cresce, non evolve e non completerà la sua missione. 

Tutto sarà completo e chiaro, e si potrà viaggiare liberi, senza più limiti, quando taciteremo ogni pensiero e lascereremo l'anima andare dove sente. 

mercoledì 14 agosto 2024

Il Movimento dell'Anima

Ogni cambiamento si presenta 
nelle vite come un 
gentile messaggero,  
portando con sé il dono 
dell'evoluzione dell'anima.

La mente, a volte confusa e incerta,  
non riesce a cogliere la saggezza dell'anima,  
che danza armoniosamente 
nella vastità dell'esistenza.  

Indipendentemente da ciò che accade,  
l'anima si muove sempre in avanti,  
seguendo il sentiero luminoso 
della sua evoluzione.  

Essa non conosce ritorno;  
non si ferma mai, ma avanza 
con grazia e determinazione,  
e per questo motivo 
bisogna mantenere un cuore sereno,  
ed essere positivi sempre, 
qualsiasi tempesta possa abbattersi.  

Può sembrare, per la mente, 
che tutto stia crollando, a volte, 
ma in realtà, ogni istante è un 
meraviglioso atto di trasformazione.  
In quest'era di accelerazione,  
occorre lasciar andare le preoccupazioni,  
riempiendo il cuore di gratitudine per la vita,  
perché nessuno sa come la vita cosa è meglio, 
ed ogni sfida è una lezione,  
ogni esperienza è un'opportunità per crescere.  

Ogni autentico percorso spirituale è essenzialmente una storia d'amore tra il discepolo e il maestro o fra il discepolo e la Vita.

Quando ti innamori della Vita entri in contatto con il Cuore più che con un metodo di lavoro su di sé. 
In questo modo affondi le radici nel Divino, rendendo possibile una trasmissione diretta da cuore a cuore con ogni anima.

Ogni percorso spirituale e ogni lavoro su di sé dovrebbe avere un unico obiettivo: farti innamorare della Vita così perdutamente da dimenticarti di te stesso.

Come puoi guarire e andare oltre il disagio senza amore?

Ogni cosa è toccata dall'amore e tu stesso/a sei amore. 
Questa è la magia.

L'anima lo sa, sa come guidare ognuno,  
sa come condurre tutti verso la luce,  
quella luce che risplende dentro ogni persona.  
Bisogna aprire il cuore, 
seguirne il movimento,  
perché amare è la meta. 
Amare la vita e ogni creatura, 
è l'unica vera essenza del viaggio di ognuno. 

Non Dare Perle ai Porci

Anni addietro, il giudizio altrui influenzava molto le mie scelte. 

Probabilmente molti si potrebbero riconoscere in queste parole e anzi, se ciò accadesse ne sarei felice e con cuore grato.

Ho sempre preso le mie scelte con entusiasmo. Non a caso la parola entusiasmo la amo particolarmente, deriva dal greco: en dentro thèos dio. Il Dio dentro.

Avere Dio dentro. Non è meraviglioso?

Eppure appena parlavo delle mie scelte, dei miei sogni o dei miei futuri progetti, invece dell'appoggio altrui, che fosse un amico, un familiare o un partner, ricevevo quasi sempre la stessa risposta:

"Resta con i piedi per terra." 
"Se fosse così facile!" 
"Ma chi credi di essere?" 
"Sei un sognatore!" 

Così quell'entusiasmo veniva spazzato via all'istante.

Per questo oggi risuonano forti in me le parole di Matteo (7.6): "Non dare perle ai porci." 

Ovviamente è una metafora, non ci sono veramente né perle, né tanto meno porci, ma una cosa davvero importante è imparare a liberarsi dal giudizio altrui.

Come fare? 
Quando gli altri gettano il dubbio nella tua mente, e ovviamente lo fanno inconsapevolmente, c'è sempre una cosa da tenere a mente: il potere di Dio rimane sempre dentro te...è lì, e ci resta sempre.

Dio è con me ovunque io vada.
Dio è con te ovunque tu vada.

Non è meraviglioso!? 

Prova nel silenzio, prendendoti del tempo per te stesso/a, e osserva quanta pace dimora in te restando nella certezza che Dio è con te ovunque tu vada. 

Provalo come pratica.
Una pratica semplice ma molto potente.

Se il mondo non ti capisce e non accetta le tue folli idee, non sei solo. 
Dio crede in te. 

Molti amici miei di vecchia data, col tempo, mi sono reso conto che si sentivano piccoli e inadeguati, così per loro, vedere qualcuno a loro vicino che poteva farcela, li faceva sentire minacciati.
Faceva crollare il loro mondo fatto di finte certezze.

Non voglio indurti a giudicare altre persone, anzi in realtà quando ti accorgi che la tua mente 
cerca di limitarti, riuscirai ad andare oltre, con amore e vedrai solo amore negli altri, accogliendoli, non giudicandoli.
Come in una vera famiglia.

Ora quando sento entusiasmo mi confido con Dio, con la vita, con l'energia, con l'universo o la natura, chiamalo come preferisci, e poi mi faccio da parte.

E stranamente arrivano le persone giuste, le situazioni giuste, facendomi comprendere come ognuno di noi sia un meraviglioso specchio di Verità dove Dio stesso si riflette in tutta la sua Luce.

Quanta magia.
Quanto amore.
Quanta grazia.

Questo è ciò che siamo.
Onora la vita: Dio è con te ovunque tu vada.

lunedì 5 agosto 2024

Presta Attenzione

"Presta attenzione ai tuoi pensieri, perché diventano parole.
Presta attenzione alle tue parole, perché diventano azioni.
Presta attenzione alle tue azioni, perché diventano abitudini.
Presta attenzione alle tue abitudini, perché diventano il tuo carattere.
Presta attenzione al tuo carattere, perché diventa il tuo destino."

Non è chiara l'origine di questa citazione.

C'è chi la fa risalire agli insegnamenti della Torah, c'è chi l'attribuisce all'immancabile filosofo cinese Lao Tzu, e chi ha ritrovato questo testo in un discorso motivazionale degli anni '40 di tal Patrick Overton.

Quale che sia l'origine di questa frase, c'è un dettaglio che molti non notano leggendola...

La prima tessera di questo domino mentale non sono i nostri pensieri, bensì la nostra attenzione.

Non è un caso che venga infatti ripetuta più volte l'espressione "presta attenzione".

L'attenzione, infatti, è l’unica vera variabile esistenziale su cui abbiamo una qualche forma di controllo.

NON possiamo controllare i pensieri che emergono nella nostra mente.

NON possiamo controllare gli eventi che accadono nella nostra vita.

NON possiamo neanche controllare il tempo che continua a fluire indifferente ai nostri sforzi.

Ma l’attenzione sì, l’attenzione e come decidiamo di indirizzarla, è una nostra scelta.

…ed è l’unica scelta che conta davvero.

Sono i pensieri a cui decidiamo di dare attenzione (o meno) a determinare le parole che usiamo nel nostro dialogo interiore.

Queste parole influenzano le azioni che scegliamo o meno di compiere.

La ripetizione di queste azioni rappresenta la collezione delle nostre abitudini quotidiane.

Queste abitudini, infine, determinano la nostra personalità, il nostro atteggiamento mentale e una parte consistente dei risultati che otteniamo nella nostra vita personale e professionale.

Ma parte tutto da lì… da quell’ "occhio di bue" che è la nostra attenzione e su quale parte del nostro teatro esistenziale scegliamo di dirigerla.

lunedì 22 luglio 2024

Felicità nei Palloncini

Un insegnante un giorno decise di fare un gioco nella sua scuola. 
Passò per tutte le classi del piano la mattina e diede un palloncino ad ogni studente, dicendo di gonfiarlo, scriverci sopra il proprio nome con un pennarello e di gettarlo così nel corridoio fuori dall'aula, quindi pregandoli di aspettarlo fuori alla porta della propria aula all'ora di ricreazione. 

Il professore arrivò puntuale a ricreazione, mescolò rapidamente tutti i palloncini del piano e, tra le facce attonite e in attesa degli studenti disse a gran voce: 
"Ora avete 5 minuti per ritrovare ognuno il proprio palloncino."

I ragazzi si misero di buona lena a cercare tutti insieme ognuno il suo palloncino, ma nonostante una ricerca forsennata, nessuno riuscì a ritrovare il suo.

Allora il professore diede una nuova regola. Disse agli studenti di prendere il primo palloncino che avessero trovato e consegnarlo alla persona il cui nome era scritto sopra. 
In 5 minuti ognuno aveva in mano il proprio palloncino.

Il professore allora disse a quel punto agli studenti: 

"Che cosa possiamo imparare da da questa esperienza?" 
E aggiunse: 
"I palloncini sono come la felicità. Se ognuno cerca la propria, difficilmente la troveremo. Ma se ci preoccupiamo di quella degli altri, troveremo anche la nostra." 

martedì 16 luglio 2024

Pensieri in Fuga, da Dentro l'Abitacolo

Un pensiero saltella nella mente, è ballerino, qualcosa che sento, emerge come magma caldo all'improvviso, nel traffico assordante. 
Vorrei fermarlo, scriverlo, attaccarlo al muro. 
Prendo il telefono? 
Ma no, sono in ritardo, e poi è pericoloso, esito quel mezzo secondo, puntuale il clacson di quello dietro, come se non avessi tanta fretta anch'io, ma c'è una cosa còlta dal prato dei pensieri, che ho capito e che vorrei fissare, devo appuntarla in qualche posto.
Verde, devo muovermi.

Devo, devo, devo, il tempo scorre, ma forse non è il tempo a scorrere veloce, è che quando devi abbandonare quel che senti, per dedicarti a ciò che scorre in fretta sotto gli occhi, forse non è vita. 
La vita è quando fermi il mondo per farlo ciò che senti, per viverlo con la concentrazione necessaria, con tutto te stesso, che sia per un minuto, un'ora o per un giorno, quando ti fermi a vivere dentro istanti eterni che non esiste altro. 

Parcheggio, rallento col pensiero e scrivo queste poche righe, poi riparto. 

venerdì 12 luglio 2024

Uno di Voi è il Messia

Un guru che stava meditando nella sua grotta sull'Himalaya, aprì gli occhi e scoprì un visitatore inatteso seduto di fronte a lui. 
Era l'abate di un famoso monastero,
«Che cosa cerchi qui?» chiese il guru.
L'abate raccontò una triste storia.

Un tempo il monastero era stato famoso
in tutto il mondo occidentale.
Le celle erano piene di giovani postulanti e la chiesa riecheggiava del canto dei monaci. 
Ma poi erano sopraggiunti tempi duri.
La gente non accorreva più in massa ad alimentare il proprio spirito, il flusso di novizi si era arrestato e la chiesa era immersa nel silenzio.
Erano restati solo un pugno di monaci,
i quali accudivano ai propri doveri con il cuore gonfio di tristezza.

Quello che l'abate voleva sapere era questo:
«È a causa di un nostro peccato che il monastero si è ridotto in questo stato?»
«Si», rispose il guru, «un peccato di ignoranza».
«E di che peccato si tratta?»
«Uno di voi è il Messia sotto false spoglie
e voi non lo sapete». 
Dopo aver detto questo, il guru chiuse gli occhi e ritornò in meditazione.

Lungo tutto il difficile viaggio di ritorno
al monastero, il cuore dell'abate batteva forte al pensiero che il Messia, il Messia in persona, era ritornato sulla terra ed era proprio lì, nel monastero.
Come mai non l'aveva riconosciuto?
E chi poteva essere? Fratel Cuoco? Fratel Sagrestano? Fratel Tesoriere? Fratel Priore? No, lui no, ahimè, aveva troppi
difetti.
Ma il guru aveva detto che era nascosto
sotto false spoglie.
Forse quei difetti erano un travestimento?
A pensarci bene, tutti al monastero avevano dei difetti.
Eppure uno di loro era il Messia!

Al suo ritorno, radunò i monaci e li informò di ciò che aveva scoperto.
Essi si guardarono l'un l'altro increduli.
II Messia? Qui? Incredibile! Ma a quanto pare era lì in incognito. Allora, forse...
E se fosse stato il tale? O il talaltro, laggiù? Oppure quell'altro...

Una cosa era certa: se il Messia era lì sotto mentite spoglie, non sarebbe stato facile riconoscerlo.
Cosi si misero a trattare chiunque con rispetto e considerazione. 
"Non si può mai sapere», pensavano dentro di sé quando avevano a che fare con chiunque dei loro confratelli: "Magari è proprio questo". 

Il risultato fu che l'atmosfera del convento divenne tutto un vibrare di gioia. 
Presto dozzine di aspiranti vennero a chiedere di entrare nell'ordine, e la chiesa tornò a riecheggiare dei santi e lieti canti dei monaci, i quali irradiavano lo spirito dell'Amore.

A che serve avere gli occhi, se il cuore è cieco?

Anthony De Mello
La Preghiera della Rana, 1997

mercoledì 10 luglio 2024

Esiste una Stanchezza

Esiste una stanchezza, quella dell’anima, 
per la quale non basta il riposo fisico.
C'è bisogno del mare,
del silenzio,
di poche parole,
della pulizia dei comportamenti,
di non ascoltare la stupidità della gente.
C'è bisogno di respiri lunghi, 
di guardare il cielo, 
di leggere un libro,
sorseggiando una tisana, 
sorridendo ad un pensiero,
piangendo senza vergogna.

Esiste una stanchezza, quella del cuore, 
che ha bisogno di abbracci che regalino la primavera, 
che appaghino quel senso dell'attesa di quando tarda ad arrivare.
Un abbraccio che sia quel bacio sulla fronte, 
mentre dormi, 
mentre ad occhi chiusi combatti le paure, 
che scacci gli incubi, 
combatta i mostri, 
e che regali l’alba, 
anche quando il sole non c’è.