domenica 12 gennaio 2025

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi 
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto 
e un sentimento fermo 
guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti, 
finalmente e con che gioia, 
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia 
e acquista madreperle, 
coralli, ebano e ambre, 
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; 
più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie, 
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca, 
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio, metta piede sull’isola, tu, 
ricco dei tesori accumulati per la strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei 
mai ti saresti messo sulla strada: 
che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, 
non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, 
con tutta la tua esperienza addosso, 
già tu avrai capito 
ciò che Itaca vuol significare.

Konstantinos Kavafis

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Questa poesia, "Itaca" di Kavafis, colpisce e va nel segno. Parla di un viaggio come metafora dell’esistenza. Il viaggio di tutti, quello di ognuno. 

Tante volte si pensa che l’obiettivo di un viaggio sia una meta, una destinazione finale e si cammina con la mente proiettata verso il futuro, immaginando cosa avverrà una volta raggiunto il fine e che solo allora finalmente si potrà essere felici. 

Ma tutte le peripezie, gli imprevisti, le difficoltà cantate da Omero prima e da Kavafis dopo, non sono incidenti di percorso: sono essi stessi il percorso. 

Il viaggio non è uno strumento per arrivare ad un punto finale. 
Il viaggio è il senso di tutto. 
Il viaggio, coi suoi imprevisti e le sue strane coincidenze, è la vita in sé.

“Itaca” è un luminoso invito alla vita, che insegna a guardare all’interezza del percorso, a non scoraggiarsi, ad affrontare le avversità col coraggio e con la consapevolezza che, lasciandosi andare al flusso della vita, tutto non può che andare verso il bene, tutto ha un senso, è il nostro bene, anche se spesso lì per lì non si comprende. 
Itaca non è una destinazione, ma un modo di vivere i giorni.

mercoledì 1 gennaio 2025

Credo


Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini.

Nell’odore dei panni stesi e in quello delle mani di mia madre.
Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza sia l’unica rivoluzione.
Credo che la vera gioia sia riuscire a sentirsi parte di un panorama incantevole, pur non essendo altro che un minuscolo granello di sabbia.

Credo che la lingua di Dio sia il silenzio, e il suo corpo la Natura.
Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e anche in mezzo a mille difficoltà, lui riesce comunque a farcela.
Credo nelle stelle cadenti, quelle che poi si rialzano e vanno avanti.
Credo nel pesce fuor d’acqua, perché è l’unico che poi si è evoluto.

Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Pure da trapassato.
Perché la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio.
Credo che non sia la bellezza che salverà il mondo, ma siamo noi che dobbiamo salvare la bellezza.
Credo nell’amore sprecato, buttato via, in chi sa donarsi agli altri senza chiedere niente in cambio e che la parola amore, se la scomponi, diventa tutto il contrario della morte.
Amore, alfa privativo, mors. A-mors, amore, significa voglio che tu non muoia mai.

Credo che alla fine della nostra vita non ci sarà chiesto quanti soldi abbiamo guadagnato, quante case abbiamo comperato, ma quanta bellezza, quanto amore c’è in più dopo il tuo passaggio sopra questa terra.

Credo che non ci sia peggior peccato che non stupirsi più di niente e che tutta la scienza, la cultura e l’intelligenza del mondo non basti, e che a volte bisognerebbe soltanto inchinarsi davanti a questo grande mistero, in cui tutti siamo immersi, al miracolo di questa vita che va avanti, nonostante tutto non si ferma, e si trasforma ogni secondo.
E tutto quello che non sappiamo e non capiremo mai, tutto il resto lo chiederemo agli alberi.

Simone Cristicchi

domenica 22 dicembre 2024

Amore

Allora Almitra disse: Parlaci dell’Amore.
Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese su di loro. E a voce alta disse:

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli.
Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.

Perché come l’amore v’incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura.
E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.
Come fastelli di grano, vi raccoglierà.
Vi batterà per denudarvi.
Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.
Vi macinerà fino a farvi farina.
Vi impasterà fino a rendervi plasmabili. E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.
Tutto questo farà in voi l’amore, affinché conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.

Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell’amore e il piacere dell’amore,
Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall’aia dell'amore, nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.

L’amore non dà nulla all’infuori di sé, né prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire: «Dio è nel mio cuore» ma, semmai, «sono nel cuore di Dio».
E non crediate di guidare il corso dell’amore, poiché l’amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

L’amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l’amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.
Svegliarsi all’alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d’amore;
Riposare nell’ora meridiana e meditare sull’estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

Kahlil Gibran

domenica 8 settembre 2024

Giudicare o Non Giudicare

Scrive un maestro taoista: gli antichi non conoscevano le cose; poi impararono a distinguerle e a nominarle; infine iniziarono a confrontarle e a emettere giudizi. Fu allora che il Tao, il senso dell’Uno, ebbe fine.

Kategorumenon in greco significa imputazione. Quando incaselliamo persone e cose in categorie separate, stiamo cominciando a costruire le aule dei tribunali nei quali poi le trascineremo, gli uni contro gli altri armati.

L’albero del bene e del male, o albero della conoscenza, è l’albero del linguaggio. Ci consente di conoscere, ma anche iniziare a praticare il giudizio che, separandoci dalla nostra Anima, dal paradiso può trascinarci all’inferno.

Il giudizio è la fonte di ogni male. Non giudicare è la fonte di ogni bene. L’Anima non giudica mai: per questo è divina. Il Dio del Vecchio Testamento, giudicante e vendicativo, come gli antichi greci, è una proiezione dell’inconscio umano.

Mauro Scardovelli

sabato 31 agosto 2024

Il Valore delle Cose

Il valore delle cose non sta nella longevità, cioè in quanto durano, ma nell'intensità con cui sono vissute. 
Molte sembrano solo materiali, ma spesso emanano ricordi e alcune destano legami indissolubili. 
Gli incontri sono le più belle, le persone, tutte, ci insegnano qualcosa, sempre. 
Le più preziose fanno casa nel cuore e ci abitano a vita. 

Materia e anima è ciò di cui siam fatti, l'essenza si rapprende e dà significato all'esistenza, e vive in tanti mondi. 

No, non esistiamo solo sulla Terra, ma anche in tutti quei mondi che nessun occhio vede, ma che ci sono, fanno parte di noi e noi di loro. 
Siamo qui per imparare, per portare l'anima ad una consapevolezza superiore, nell'amore che ci avvolge. 

No, se non accoglie tutto ciò che accade intorno come un dono e s'apre completamente al cuore, s'arrende all'amore e prende ad osservar la vita con occhi divini, l'anima non cresce, non evolve e non completerà la sua missione. 

Tutto sarà completo e chiaro, e si potrà viaggiare liberi, senza più limiti, quando taciteremo ogni pensiero e lascereremo l'anima andare dove sente. 

mercoledì 14 agosto 2024

Il Movimento dell'Anima

Ogni cambiamento si presenta 
nelle vite come un 
gentile messaggero,  
portando con sé il dono 
dell'evoluzione dell'anima.

La mente, a volte confusa e incerta,  
non riesce a cogliere la saggezza dell'anima,  
che danza armoniosamente 
nella vastità dell'esistenza.  

Indipendentemente da ciò che accade,  
l'anima si muove sempre in avanti,  
seguendo il sentiero luminoso 
della sua evoluzione.  

Essa non conosce ritorno;  
non si ferma mai, ma avanza 
con grazia e determinazione,  
e per questo motivo 
bisogna mantenere un cuore sereno,  
ed essere positivi sempre, 
qualsiasi tempesta possa abbattersi.  

Può sembrare, per la mente, 
che tutto stia crollando, a volte, 
ma in realtà, ogni istante è un 
meraviglioso atto di trasformazione.  
In quest'era di accelerazione,  
occorre lasciar andare le preoccupazioni,  
riempiendo il cuore di gratitudine per la vita,  
perché nessuno sa come la vita cosa è meglio, 
ed ogni sfida è una lezione,  
ogni esperienza è un'opportunità per crescere.  

Ogni autentico percorso spirituale è essenzialmente una storia d'amore tra il discepolo e il maestro o fra il discepolo e la Vita.

Quando ti innamori della Vita entri in contatto con il Cuore più che con un metodo di lavoro su di sé. 
In questo modo affondi le radici nel Divino, rendendo possibile una trasmissione diretta da cuore a cuore con ogni anima.

Ogni percorso spirituale e ogni lavoro su di sé dovrebbe avere un unico obiettivo: farti innamorare della Vita così perdutamente da dimenticarti di te stesso.

Come puoi guarire e andare oltre il disagio senza amore?

Ogni cosa è toccata dall'amore e tu stesso/a sei amore. 
Questa è la magia.

L'anima lo sa, sa come guidare ognuno,  
sa come condurre tutti verso la luce,  
quella luce che risplende dentro ogni persona.  
Bisogna aprire il cuore, 
seguirne il movimento,  
perché amare è la meta. 
Amare la vita e ogni creatura, 
è l'unica vera essenza del viaggio di ognuno. 

Non Dare Perle ai Porci

Anni addietro, il giudizio altrui influenzava molto le mie scelte. 

Probabilmente molti si potrebbero riconoscere in queste parole e anzi, se ciò accadesse ne sarei felice e con cuore grato.

Ho sempre preso le mie scelte con entusiasmo. Non a caso la parola entusiasmo la amo particolarmente, deriva dal greco: en dentro thèos dio. Il Dio dentro.

Avere Dio dentro. Non è meraviglioso?

Eppure appena parlavo delle mie scelte, dei miei sogni o dei miei futuri progetti, invece dell'appoggio altrui, che fosse un amico, un familiare o un partner, ricevevo quasi sempre la stessa risposta:

"Resta con i piedi per terra." 
"Se fosse così facile!" 
"Ma chi credi di essere?" 
"Sei un sognatore!" 

Così quell'entusiasmo veniva spazzato via all'istante.

Per questo oggi risuonano forti in me le parole di Matteo (7.6): "Non dare perle ai porci." 

Ovviamente è una metafora, non ci sono veramente né perle, né tanto meno porci, ma una cosa davvero importante è imparare a liberarsi dal giudizio altrui.

Come fare? 
Quando gli altri gettano il dubbio nella tua mente, e ovviamente lo fanno inconsapevolmente, c'è sempre una cosa da tenere a mente: il potere di Dio rimane sempre dentro te...è lì, e ci resta sempre.

Dio è con me ovunque io vada.
Dio è con te ovunque tu vada.

Non è meraviglioso!? 

Prova nel silenzio, prendendoti del tempo per te stesso/a, e osserva quanta pace dimora in te restando nella certezza che Dio è con te ovunque tu vada. 

Provalo come pratica.
Una pratica semplice ma molto potente.

Se il mondo non ti capisce e non accetta le tue folli idee, non sei solo. 
Dio crede in te. 

Molti amici miei di vecchia data, col tempo, mi sono reso conto che si sentivano piccoli e inadeguati, così per loro, vedere qualcuno a loro vicino che poteva farcela, li faceva sentire minacciati.
Faceva crollare il loro mondo fatto di finte certezze.

Non voglio indurti a giudicare altre persone, anzi in realtà quando ti accorgi che la tua mente 
cerca di limitarti, riuscirai ad andare oltre, con amore e vedrai solo amore negli altri, accogliendoli, non giudicandoli.
Come in una vera famiglia.

Ora quando sento entusiasmo mi confido con Dio, con la vita, con l'energia, con l'universo o la natura, chiamalo come preferisci, e poi mi faccio da parte.

E stranamente arrivano le persone giuste, le situazioni giuste, facendomi comprendere come ognuno di noi sia un meraviglioso specchio di Verità dove Dio stesso si riflette in tutta la sua Luce.

Quanta magia.
Quanto amore.
Quanta grazia.

Questo è ciò che siamo.
Onora la vita: Dio è con te ovunque tu vada.