lunedì 22 maggio 2023

Il Mondo è un Posto Strano

Felicità è argomento che dovrebbe stare a cuore, forse più di ogni altro, eppure è un tema ovvio ma taciuto.
Tra noi chiediamo: 
“Come va?" 
"Il lavoro?” 
”Eh, tiriamo avanti“ oppure “Bene“
Che in gran parte bene poi non è. 

E ”Sei felice?” quando lo chiediamo? Mai. 

Se lo facciamo, lo sguardo ricevuto è tipo:
”Ma che domanda fai?” a metà tra il “Come ti permetti ” e il ”Ma come fai a essere felice in questo obbrobrio?”

D’altronde, se è una domanda che non poniamo mai, come facciamo a pretendere che altri ci rispondano?
Sarebbe interessante invece, rispondere e ancor più poter rispondere sinceramente ”SI", che infine non son le cose da raggiungere a rendere felici, ma il viaggio che si fa per arrivarci. E allora siamo già felici. 

Ma il mondo è un posto strano.

Felicità è un fine sensato, forse l'unico. 
Per l’ovvia, irrefrenabile pulsione a volerla raggiungere anche solo per un po', e poi perché è la panacea dei mali. 
La persona felice infatti non rompe le scatole agli altri, non ruba tempo e armonia, non sottrae energie, non è molesta, e anzi, è estremamente contagiosa.

Ma il mondo è un posto strano, un grande giardino di specchi e se cerchiamo di essere felici non pensando agli altri, la meta sembra diventare irraggiungibile.

Felicità arriva comunque invece, se badiamo a quella altrui: è un colpo che va solo di sponda.

Il mondo è un posto strano.
Complessissimo e semplice, e come una grande carambola, usando il gergo del biliardo. 
E come se i tiri diretti non valessero, tutto funziona solo vivendo di rimbalzo, se curiamo chi abbiamo davanti, chi è vicino, o chi è più debole.
Rivolte lì le cure, quello siamo noi e guariamo. 
E il resto, le preoccupazioni, le lotte, e tutti quei pensieri, è come se non servissero più o meglio non ci fossero mai stati.

Accarezzando, siamo accarezzati, coccolando, ci coccoliamo: provare, funziona.

Il mondo è un posto strano. 
E pure buffo. 
E magico. 
E bellissimo.

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