Qua e là degli uomini, col capo chino e le spalle incurvate verso terra, spaccavano grossi frammenti di roccia per ricavare dei blocchi di pietra da costruzione.
Un pellegrino si avvicinò al primo degli uomini.
Lo guardò con compassione. Polvere e sudore lo rendevano irriconoscibile.
“Che cosa fai?”, chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?”, rispose l’uomo sgarbatamente, senza neanche sollevare il capo. “Mi sto ammazzando di fatica”.
Si imbatté presto in un secondo spaccapietre.
Era altrettanto stanco, ferito, impolverato.
“Che cosa fai?”, chiese, anche a lui, il pellegrino.
“Non lo vedi? Lavoro da mattina a sera per mantenere mia moglie e i miei bambini”, rispose l’uomo.
Più avanti c’era un terzo spaccapietre.
Era mortalmente affaticato, come gli altri.
“Che cosa fai?” chiese il pellegrino.
“Non lo vedi?”, rispose l’uomo sorridendo con fierezza.
“Sto costruendo una cattedrale“, indicando poco più avanti il cantiere sul quale si affaccendavano tante altre persone e lavoratori tra pietre e colonne.
In molti sanno cosa, alcuni sanno come, ma il perché ti rende fiero.
Bruno Ferrero
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