domenica 28 maggio 2023

Veltman e l'Ascensore Pieno

Un giorno il fisico olandese Martinus Veltman entrò in un ascensore già pieno di gente.
Quando il pulsante venne premuto, scattò l'allarme che segnalava il superamento del massimo carico consentito.
Dato che Veltman era la persona più pesante nell'ascensore (il fisico, un omone dal carattere pragmatico, era piuttosto largo di girovita), e anche l'ultimo ad essere entrato, tutti gli occhi caddero su di lui.
Chiunque, dotato di buon senso, sarebbe uscito dall'ascensore, borbottando delle scuse imbarazzanti.
Ma Veltman no.
Non era assolutamente disposto a cedere.
Conosceva il principio di equivalenza di Einstein, alla base della relatività generale: una persona in caduta libera non sente il proprio peso.
Quindi, sapeva quello che avrebbe dovuto fare.
"Al mio "sì", premete!", esclamò.
Quindi, spiccò un balzo verso l'alto e subito in aria gridò: "Sì!".
Qualcuno premette il pulsante del piano all'istante e l'ascensore iniziò a salire.
Quando Veltman toccò di nuovo il pavimento, l'ascensore aveva già raggiunto abbastanza velocità da restare in moto...e infatti portò tutti a destinazione. 

sabato 27 maggio 2023

E Si Diventa una Cosa Sola

Te l'hanno mai detto che la natura è la miglior medicina per tutti i mali?

Sentire il canto dell'acqua che scorre nel ruscello, guardare la danza delle foglie che cadono, sentire il profumo avvolgente dei fiori, osservare le meravigliose farfalle, la sintonia dei canti degli uccellini. La natura, i boschi, il verde, i corsi d'acqua, le montagne, sono un paradiso sia d'inverno che d'estate. Un paradiso sulla Terra, dove senti veramente che la vita scorre nelle vene. 
Ti abbandoni completamente e abbracci la natura e la natura abbraccia te. 
E capisci che si diventa una cosa sola.

venerdì 26 maggio 2023

Ucronia e Utopia

Nello spazio e nel tempo si può prendere una laurea oppure imparare a lavorare per qualcuno o fare impresa, ma non si può evadere dalla "prigione" di una visione del mondo che a ben guardare è imposta più o meno a tutti, come con una forma di ipnosi planetaria. 
E non si può utilizzare la stessa visione del mondo che consente di prendere una laurea per liberarsi dall’ipnosi, perché quella visione del mondo fa parte dell'ipnosi. 

Da una qualunque prigione si può teoricamente evadere, ma come si può evadere da sé stessi? Come si può evadere da una visione del mondo?

Si può tentare di evadere, ma il rischio è quello di utilizzare inconsapevolmente la vecchia visione del mondo, perché in fondo è l’unica che si conosce. 
Cosa bisogna fare allora, per riuscire a liberarsi e scendere dalla ruota che gira come quella di un topolino nella gabbia? 

Se la prospettiva da cui si percepisce il mondo è mentale e spazio-temporale (e lo è), allora c'è un solo modo per ingannare i carcerieri: non spostarsi nello spazio e non aspettarsi nulla nel tempo

La prigione è la stessa mente e il suo modo di agire è spazio-temporale. Ogni metodo per uscire dalla mente è mentale esso stesso, pertanto fa ancora parte della trappola dell'ipnosi. 
Ci si può liberare solo fuori dal tempo, in Ucronia (dal greco ou=non cronos=tempo) e fuori dalla spazio, in Utopia (dal greco ou=non topos=spazio), cioè qui e ora. 

Qui e Ora è la soluzione che libera: vivere consapevolmente nel presente.

giovedì 25 maggio 2023

Perché Vibrare in Alto

La malattia ha una vibrazione di 5,5 Hz, non esiste seriamente sopra i 25,5 Hz.
Le ragioni per avere basse vibrazioni possono essere: stanchezza, paura, tensione nervosa, rabbia. 
Ecco perché occorre vibrare in alto, smettere di guardare costantemente notiziari, anche se per un breve periodo, così che la frequenza vibrante non scenda. 

La frequenza della Terra è 27.4 Hz ma ci sono posti che vibrano in media a livelli inferiori, come ospedali, centri commerciali, bar, locali notturni, carceri, metropolitane, uffici, ecc…

Alcune frequenze di vibrazione tipiche di sensazioni umane:
Dolore da 0.1 a 2 Hz
Paura da 0.2 a 2.2 Hz
Irritazione da 0.9 a 6,8 Hz
Chiasso da 0.6 a 2,2 Hz
Orgoglio 0.8 a Hz
Abbandono 1,5 Hz
Superiorità 1.9 Hz
Gratitudine 150 Hz
Compassione 150 Hz 
Amore: da 205 Hz

Vibrare in alto è davvero molto importante! 

528 Hz, noto come tono 'Miracolo', è un'onda sonora che può causare cambiamenti significativi e straordinari nelle funzioni biologiche. 
È documentato che a tale frequenza si attiva anche la riparazione del DNA.

Vivere - Sorridere - Giocare - Dipingere - Cantare - Suonare - Ballare - Godere della vita - Meditare - Fare Yoga, Taí chi o Qi Gong - Stare al Sole - Godersi la natura - Nutrirsi di cibo che la Terra dona, come semi, grano, cereali, frutti e acqua, aiuta a vibrare più in alto!

Non so ancora cosa sia scientificamente questa vibrazione, e da ingegnere forse mi accanisco a farmi troppe domande, tra cui "è la frequenza di cosa?", ma ammetto la mia ignoranza in materia e il concetto ed il senso qualitativo delle parole sono bellissimi, tanto da andare oltre e voler approfondire...e approfondiró. 

mercoledì 24 maggio 2023

La Parte più Importante

Quando ero piccolo, mia madre mi chiese quale fosse la parte più importante del corpo. Mi piaceva moltissimo ascoltare musica, come ai miei amici del resto. Sul momento pensai che l’udito fosse molto importante per gli esseri umani, così risposi:

– “Le orecchie“.

– “Alcune persone sono sorde, eppure vivono felicemente” – rispose mia madre.

Dopo qualche tempo, mia madre mi rifece la stessa domanda:

– “Qual è la parte più importante del corpo umano?“.

Io intanto ci avevo pensato e credevo di avere la risposta giusta:

– “Vedere è meraviglioso ed è molto importante per tutti, quindi… gli occhi“.

Lei mi guardò e disse:

– “Molti sono ciechi e se la cavano benissimo“.

Pensavo che fosse solo una specie di gioco tra me e mia madre. Poi però un giorno, tristissimo per me, morì mio nonno. Era una persona molto importante per me. L’amavo tantissimo. Ero distrutta dal dolore.

Quel giorno mia madre mi disse:

– “Oggi è il giorno giusto perché tu possa capire la risposta alla domanda. La parte più importante del corpo sono le spalle“.

Sorpresa, dissi:

– “Perché sostengono la testa?”

– “No” – rispose mia madre – “Perché su di esse possono appoggiare la testa gli amici o le persone care quando piangono. Tutti abbiamo bisogno di una spalla su cui piangere, in alcuni momenti della nostra vita“.

Quella volta scoprii quale fosse la parte più importante del mio corpo, perché in quel momento, quella che aveva bisogno di una spalla su cui piangere ero io.

Abbi spalle sempre pronte ad accogliere gli amici e le persone che ami. Potranno dimenticare ciò che dici, potranno dimenticare ciò che fai, ma non dimenticheranno mai le spalle che accolgono il loro dolore.

Bruno Ferrero

martedì 23 maggio 2023

Quando Fa Male Il Corpo

Non è il sale.
Non sono le farine.
Non è la bibita gassata.
Non è lo zucchero.
Non è il cibo.
Non è il glutine.
E non è la postura. 
Sono le tue emozioni!!
Sono le tue decisioni!!

Ti fa male perché non hai ancora imparato a divertirti, perché accumuli vecchi odi e rabbia.
Ti fa male perché ti rifiuti di sviluppare la tua vitalità ed elasticità del corpo, perché lo punisci con dipendenze e immaturità emotiva.

Ti fa male il corpo perché rifiuti il presente e permetti ai ricordi di definirti. 
Ti fa male perché non chiudi i cerchi della vita e ti vesti da vittima nel dramma che hai creato. 
Ti fa male perché ami la ferita che non vuoi guarire.

Ti fa male il corpo perché hai ceduto all'apatia e ti sei lasciato vincere. 
Ti fa male perché hai dubbi di meritare una vita senza traumi e ali per volare. 
Ti fa male perché hai ceduto la tua voce al clan di famiglia.
Ti fa male il corpo perché non vivi in pace.
Ti fa male il corpo perché non hai il coraggio di darti più valore.

Ti fa male perché taci quando devi urlare. Perché incolpi l'amore della tua ossessione di dominare. Perché esigi un rispetto che non osi generare.
Ti fa male il corpo perché confondi una relazione con un ring in cui poterti sfogare.

Ti fa male perché non hai il coraggio di connetterti con la tua divinità. Perché hai paura della libertà.
Ti fa male il corpo perché non ti permetti di ricordare che sei nato per crescere e oltrepassare l'amore che sei già.
Ti fa male il corpo perché non investi in silenzio né fai pace con la tua solitudine e con il tuo buio.

Sei un essere d'amore in continua evoluzione. 
Smettila di incastrarti, frenarti e atrofizzarti. 
Sveglia la tua magia e il tuo potere. 

Fai valere l'amore che sei già.

lunedì 22 maggio 2023

Il Mondo è un Posto Strano

Felicità è argomento che dovrebbe stare a cuore, forse più di ogni altro, eppure è un tema ovvio ma taciuto.
Tra noi chiediamo: 
“Come va?" 
"Il lavoro?” 
”Eh, tiriamo avanti“ oppure “Bene“
Che in gran parte bene poi non è. 

E ”Sei felice?” quando lo chiediamo? Mai. 

Se lo facciamo, lo sguardo ricevuto è tipo:
”Ma che domanda fai?” a metà tra il “Come ti permetti ” e il ”Ma come fai a essere felice in questo obbrobrio?”

D’altronde, se è una domanda che non poniamo mai, come facciamo a pretendere che altri ci rispondano?
Sarebbe interessante invece, rispondere e ancor più poter rispondere sinceramente ”SI", che infine non son le cose da raggiungere a rendere felici, ma il viaggio che si fa per arrivarci. E allora siamo già felici. 

Ma il mondo è un posto strano.

Felicità è un fine sensato, forse l'unico. 
Per l’ovvia, irrefrenabile pulsione a volerla raggiungere anche solo per un po', e poi perché è la panacea dei mali. 
La persona felice infatti non rompe le scatole agli altri, non ruba tempo e armonia, non sottrae energie, non è molesta, e anzi, è estremamente contagiosa.

Ma il mondo è un posto strano, un grande giardino di specchi e se cerchiamo di essere felici non pensando agli altri, la meta sembra diventare irraggiungibile.

Felicità arriva comunque invece, se badiamo a quella altrui: è un colpo che va solo di sponda.

Il mondo è un posto strano.
Complessissimo e semplice, e come una grande carambola, usando il gergo del biliardo. 
E come se i tiri diretti non valessero, tutto funziona solo vivendo di rimbalzo, se curiamo chi abbiamo davanti, chi è vicino, o chi è più debole.
Rivolte lì le cure, quello siamo noi e guariamo. 
E il resto, le preoccupazioni, le lotte, e tutti quei pensieri, è come se non servissero più o meglio non ci fossero mai stati.

Accarezzando, siamo accarezzati, coccolando, ci coccoliamo: provare, funziona.

Il mondo è un posto strano. 
E pure buffo. 
E magico. 
E bellissimo.