mercoledì 14 agosto 2024

Non Dare Perle ai Porci

Anni addietro, il giudizio altrui influenzava molto le mie scelte. 

Probabilmente molti si potrebbero riconoscere in queste parole e anzi, se ciò accadesse ne sarei felice e con cuore grato.

Ho sempre preso le mie scelte con entusiasmo. Non a caso la parola entusiasmo la amo particolarmente, deriva dal greco: en dentro thèos dio. Il Dio dentro.

Avere Dio dentro. Non è meraviglioso?

Eppure appena parlavo delle mie scelte, dei miei sogni o dei miei futuri progetti, invece dell'appoggio altrui, che fosse un amico, un familiare o un partner, ricevevo quasi sempre la stessa risposta:

"Resta con i piedi per terra." 
"Se fosse così facile!" 
"Ma chi credi di essere?" 
"Sei un sognatore!" 

Così quell'entusiasmo veniva spazzato via all'istante.

Per questo oggi risuonano forti in me le parole di Matteo (7.6): "Non dare perle ai porci." 

Ovviamente è una metafora, non ci sono veramente né perle, né tanto meno porci, ma una cosa davvero importante è imparare a liberarsi dal giudizio altrui.

Come fare? 
Quando gli altri gettano il dubbio nella tua mente, e ovviamente lo fanno inconsapevolmente, c'è sempre una cosa da tenere a mente: il potere di Dio rimane sempre dentro te...è lì, e ci resta sempre.

Dio è con me ovunque io vada.
Dio è con te ovunque tu vada.

Non è meraviglioso!? 

Prova nel silenzio, prendendoti del tempo per te stesso/a, e osserva quanta pace dimora in te restando nella certezza che Dio è con te ovunque tu vada. 

Provalo come pratica.
Una pratica semplice ma molto potente.

Se il mondo non ti capisce e non accetta le tue folli idee, non sei solo. 
Dio crede in te. 

Molti amici miei di vecchia data, col tempo, mi sono reso conto che si sentivano piccoli e inadeguati, così per loro, vedere qualcuno a loro vicino che poteva farcela, li faceva sentire minacciati.
Faceva crollare il loro mondo fatto di finte certezze.

Non voglio indurti a giudicare altre persone, anzi in realtà quando ti accorgi che la tua mente 
cerca di limitarti, riuscirai ad andare oltre, con amore e vedrai solo amore negli altri, accogliendoli, non giudicandoli.
Come in una vera famiglia.

Ora quando sento entusiasmo mi confido con Dio, con la vita, con l'energia, con l'universo o la natura, chiamalo come preferisci, e poi mi faccio da parte.

E stranamente arrivano le persone giuste, le situazioni giuste, facendomi comprendere come ognuno di noi sia un meraviglioso specchio di Verità dove Dio stesso si riflette in tutta la sua Luce.

Quanta magia.
Quanto amore.
Quanta grazia.

Questo è ciò che siamo.
Onora la vita: Dio è con te ovunque tu vada.

lunedì 5 agosto 2024

Presta Attenzione

"Presta attenzione ai tuoi pensieri, perché diventano parole.
Presta attenzione alle tue parole, perché diventano azioni.
Presta attenzione alle tue azioni, perché diventano abitudini.
Presta attenzione alle tue abitudini, perché diventano il tuo carattere.
Presta attenzione al tuo carattere, perché diventa il tuo destino."

Non è chiara l'origine di questa citazione.

C'è chi la fa risalire agli insegnamenti della Torah, c'è chi l'attribuisce all'immancabile filosofo cinese Lao Tzu, e chi ha ritrovato questo testo in un discorso motivazionale degli anni '40 di tal Patrick Overton.

Quale che sia l'origine di questa frase, c'è un dettaglio che molti non notano leggendola...

La prima tessera di questo domino mentale non sono i nostri pensieri, bensì la nostra attenzione.

Non è un caso che venga infatti ripetuta più volte l'espressione "presta attenzione".

L'attenzione, infatti, è l’unica vera variabile esistenziale su cui abbiamo una qualche forma di controllo.

NON possiamo controllare i pensieri che emergono nella nostra mente.

NON possiamo controllare gli eventi che accadono nella nostra vita.

NON possiamo neanche controllare il tempo che continua a fluire indifferente ai nostri sforzi.

Ma l’attenzione sì, l’attenzione e come decidiamo di indirizzarla, è una nostra scelta.

…ed è l’unica scelta che conta davvero.

Sono i pensieri a cui decidiamo di dare attenzione (o meno) a determinare le parole che usiamo nel nostro dialogo interiore.

Queste parole influenzano le azioni che scegliamo o meno di compiere.

La ripetizione di queste azioni rappresenta la collezione delle nostre abitudini quotidiane.

Queste abitudini, infine, determinano la nostra personalità, il nostro atteggiamento mentale e una parte consistente dei risultati che otteniamo nella nostra vita personale e professionale.

Ma parte tutto da lì… da quell’ "occhio di bue" che è la nostra attenzione e su quale parte del nostro teatro esistenziale scegliamo di dirigerla.

sabato 27 luglio 2024

La Canzone del Buon Umore

Il 7 Maggio 2019, la scienza ha stabilito quale canzone può farti stare meglio in assoluto, ovviamente se l'ascolti. È dei Queen, molto probabilmente la conosci, il suo titolo è "Don't stop me now".

Questo brano dei Queen si aggiudica il primo posto nella classifica delle canzoni che hanno un impatto positivo sull’umore.

Secondo uno studio condotto dal neuroscienziato cognitivo Jacob Jolij dell'Università di Groningen, questa celebre traccia è la più incoraggiante del mondo.

La ricerca, commissionata da un noto brand di elettronica, ha analizzato diversi fattori, tra cui i battiti al minuto, la tonalità e gli accordi e secondo Jolij, combinando questi elementi si ottiene la formula per la perfetta ‘feel-good song’.

Ecco la top 10 delle canzoni che mettono di buon umore secondo lo studio:

Queen, "Don't Stop Me Now"
ABBA, "Dancing Queen"
Beach Boys, "Good Vibrations"
Billy Joel, "Uptown Girl"
Survivor, "Eye of the Tiger"
The Monkees, "I'm a Believer"
Cyndi Lauper, "Girls Just Wanna Have Fun"
Bon Jovi, "Livin' on a Prayer"
Gloria Gaynor, "I Will Survive"
Katrina & the Waves, "Walking on Sunshine"

lunedì 22 luglio 2024

Felicità nei Palloncini

Un insegnante un giorno decise di fare un gioco nella sua scuola. 
Passò per tutte le classi del piano la mattina e diede un palloncino ad ogni studente, dicendo di gonfiarlo, scriverci sopra il proprio nome con un pennarello e di gettarlo così nel corridoio fuori dall'aula, quindi pregandoli di aspettarlo fuori alla porta della propria aula all'ora di ricreazione. 

Il professore arrivò puntuale a ricreazione, mescolò rapidamente tutti i palloncini del piano e, tra le facce attonite e in attesa degli studenti disse a gran voce: 
"Ora avete 5 minuti per ritrovare ognuno il proprio palloncino."

I ragazzi si misero di buona lena a cercare tutti insieme ognuno il suo palloncino, ma nonostante una ricerca forsennata, nessuno riuscì a ritrovare il suo.

Allora il professore diede una nuova regola. Disse agli studenti di prendere il primo palloncino che avessero trovato e consegnarlo alla persona il cui nome era scritto sopra. 
In 5 minuti ognuno aveva in mano il proprio palloncino.

Il professore allora disse a quel punto agli studenti: 

"Che cosa possiamo imparare da da questa esperienza?" 
E aggiunse: 
"I palloncini sono come la felicità. Se ognuno cerca la propria, difficilmente la troveremo. Ma se ci preoccupiamo di quella degli altri, troveremo anche la nostra." 

martedì 16 luglio 2024

Pensieri in Fuga, da Dentro l'Abitacolo

Un pensiero saltella nella mente, è ballerino, qualcosa che sento, emerge come magma caldo all'improvviso, nel traffico assordante. 
Vorrei fermarlo, scriverlo, attaccarlo al muro. 
Prendo il telefono? 
Ma no, sono in ritardo, e poi è pericoloso, esito quel mezzo secondo, puntuale il clacson di quello dietro, come se non avessi tanta fretta anch'io, ma c'è una cosa còlta dal prato dei pensieri, che ho capito e che vorrei fissare, devo appuntarla in qualche posto.
Verde, devo muovermi.

Devo, devo, devo, il tempo scorre, ma forse non è il tempo a scorrere veloce, è che quando devi abbandonare quel che senti, per dedicarti a ciò che scorre in fretta sotto gli occhi, forse non è vita. 
La vita è quando fermi il mondo per farlo ciò che senti, per viverlo con la concentrazione necessaria, con tutto te stesso, che sia per un minuto, un'ora o per un giorno, quando ti fermi a vivere dentro istanti eterni che non esiste altro. 

Parcheggio, rallento col pensiero e scrivo queste poche righe, poi riparto. 

lunedì 15 luglio 2024

Le Due Anfore

Un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che  trasportava sulle spalle.....faceva questo ogni giorno. 

Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua.
L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.

L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione: 
"Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!".

Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone: 
"Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite".

Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse: 
"Guarda il bordo della strada".
"E' bellissimo, pieno di fiori".
"Solo grazie a te", disse il padrone. "Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno...
La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si sentì morire di gioia.

Siamo tutti pieni di ferite e di screpolature, ma se lo vogliamo, possiamo fare meraviglie pur con le nostre imperfezioni.

Bruno Ferrero

sabato 13 luglio 2024

Se Rinascessi


Se rinascessi, 
comincerei daccapo, 
e amerei all'infinito 
sempre e comunque. 

Se un giorno tornerò alla vita,
la casa mia non avrà chiavi,
sempre aperta,
come il mare, la luce, l'aria. 

Che entri la notte 
e che entri il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il dolce rosso dell'aurora, 
e anche la luna, dolce amante.

Che l'amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né le rondini il volo,
né l'amore le labbra.

Nessuno si senta risparmiato.

La mia casa,
il cuore mio, mai chiusi.
Che entrino gli uccelli,
il respiro degli amici, l'amore.