Nello spazio e nel tempo si può prendere una laurea oppure imparare a lavorare per qualcuno o fare impresa, ma non si può evadere dalla "prigione" di una visione del mondo che a ben guardare è imposta più o meno a tutti, come con una forma di ipnosi planetaria.
E non si può utilizzare la stessa visione del mondo che consente di prendere una laurea per liberarsi dall’ipnosi, perché quella visione del mondo fa parte dell'ipnosi.
Da una qualunque prigione si può teoricamente evadere, ma come si può evadere da sé stessi? Come si può evadere da una visione del mondo?
Si può tentare di evadere, ma il rischio è quello di utilizzare inconsapevolmente la vecchia visione del mondo, perché in fondo è l’unica che si conosce.
Cosa bisogna fare allora, per riuscire a liberarsi e scendere dalla ruota che gira come quella di un topolino nella gabbia?
Se la prospettiva da cui si percepisce il mondo è mentale e spazio-temporale (e lo è), allora c'è un solo modo per ingannare i carcerieri: non spostarsi nello spazio e non aspettarsi nulla nel tempo.
La prigione è la stessa mente e il suo modo di agire è spazio-temporale. Ogni metodo per uscire dalla mente è mentale esso stesso, pertanto fa ancora parte della trappola dell'ipnosi.
Ci si può liberare solo fuori dal tempo, in Ucronia (dal greco ou=non cronos=tempo) e fuori dalla spazio, in Utopia (dal greco ou=non topos=spazio), cioè qui e ora.
Qui e Ora è la soluzione che libera: vivere consapevolmente nel presente.