E cosa fai in quei momenti?
In parecchi casi, ti viene spontaneo guardare il tabellone del punteggio…e spesso cadere nel vortice delle preoccupazioni è immediato, così come cadere in uno stato di ansia per la paura di perdere.
Cosa fare allora?
A questo proposito, mi piace molto l’atteggiamento e la mentalità di Dan Peterson che, anche se riferito al basket, credo proprio si adatti a qualsiasi sport.
Lo riporto integralmente.
"Il tabellone crea ansia.
Io non lo guardavo mai.
Dicevo ai miei: ”Ehi, non guardate il tabellone!
Guardate i miei occhi! I miei occhi sono il tabellone. Non ho bisogno di guardare lì per sapere il punteggio. Lo so già.
Ma se noi giochiamo a pallacanestro, il tabellone dirà la verità alla fine. Non importa il punteggio. Non importa il tempo che manca. Non importano i falli.
Importa ciò che facciamo noi in campo!”
Negli ultimi minuti — sopra, sotto o pari — dicevo sempre:
"C’è molto tempo da giocare”. Così toglievo paura.
Sopra? Molto tempo? OK, continuiamo a giocare!
Sotto? Molto tempo? OK, continuiamo a giocare!
E non ho mai avuto paura degli ultimi minuti.
Non andavano lenti quando eravamo sopra; non andavano veloci quando eravamo sotto. Tutto normale. Molto tempo da giocare. Quindi, niente ansia. Niente panico. Sono io il tabellone!
Ridurre un grande problema (essere sotto in trasferta con poco tempo da giocare) ad un problema più piccolo (un rimbalzo, una rimessa, un gioco) si chiama ”comportamentalizzazione”.
Più facile fare 5 passi normali che un balzo lunghissimo. Eliminare la preoccupazione del tabellone aiuta. Intanto, tutti sanno il punteggio. Tutti danno un’occhiata. Ma non bisogna preoccuparsi oltre ogni limite della situazione e drammatizzarla.
Questa è mentalità vincente."
Grande Dan! Sono perfettamente d’accordo...è un po' come tremare guardando la tua pagella...se credi veramente di farcela, allora lì sopra puoi riuscire a farci scrivere quello che vuoi!
La pagella sei tu!

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