giovedì 27 agosto 2026

Respirando Settembre

Mi sveglio e stamattina dal letto ascolto l'aria mossa. 

l'avvolgibile batte sulle guide in metallo, scosso da un vento che mi chiama. 

Mi tiro su e dalla finestra, una parte di quell'aria mi investe. 

È fresca, piacevole e sembra raccontarmi di un settembre in arrivo, un mese carico di movimenti, un nuovo inizio come tutti gli anni. 

Se penso alle tante cose da fare di solito mi sento soverchiato. 

Stavolta no, è diverso, stavolta mi godo quest'aria così piena di piacere, come di bolle frizzanti, che mi dice, respirami, è tutto quello che hai adesso.

Il resto viene da sé.


domenica 23 agosto 2026

Perlifichiamo!


Sono sicuro che tra di voi ci sono persone che amano follemente la danza, la pittura, il fumetto, il disegno, la letteratura, il teatro. 

Tante persone sono qui che hanno questi desideri e magari non riescono a sbloccarsi. 

Allora io vi dico questa roba, Karl Jaspers che era un filosofo tedesco ma era anche uno psichiatra. 

Aveva analizzato tutta la vita creativa di Van Gogh e ne aveva dedotto che la spinta creativa di Van Gogh era molto forte perché era una reazione alla sua malattia. 

Esattamente come fa un'ostrica quando produce la perla. 

Faccio musica o quel che faccio dal punto di vista creativo per reagire ai corpi estranei che entrano nel mio guscio. Cioè il corpo estraneo che entra nel mio guscio purtroppo si chiama realtà.  E quello che io vivo da quando sono un bambino è che non capisco perché il mondo mi è sempre sembrato ingiusto, violento, un mondo fisico quindi un mondo di dolore.  

Stasera magari abbiamo passato due ore spensierate ma questo è quello che penso del mondo, non riesco a cambiare idea. 

E allora cerco di anestetizzare questa violenza attraverso l'atto creativo, la perla e l'opera finale. 

E quindi volevo dirvi questo, non lasciate le vostre idee inespresse dentro di voi, non lasciatele sedimentare all'interno. 

Date loro corpo, abbiate fiducia, date corpo alle vostre idee perché tanto non serve aver paura del giudizio degli altri. Perché l'atto creativo è una questione personale, riguarda solo voi, non riguarda gli altri. 

Riguarda solo voi, poi se piace va bene, se non piace non fa nulla ma la soddisfazione finisce solo quando voi vi siete espressi, secondo i vostri canoni. 

Non abbiate paura del falimento perché semplicemente non esiste, l'unico falimento è non provarci. 

Quindi io spero che possiate perlificare il più possibile perché in un mondo che venera la distruzione, l'unica cosa che ci rimane da fare è creare. 

Perché in ogni guscio c'è una perla e ogni perla salva dal fondo, ricordatevelo, non avrete più tempo, dovete perlificare. 

Da domani si perlifica, ok?

Michele Salvemini, in arte Caparezza, Orbit Orbit Live Tour 

martedì 18 agosto 2026

Pensieri del Mare

La luce che irrompe sulla superficie, l'onda piccola che arriva e si ritira e subito lascia il  posto a un'altra. 

Potrebbe essere il Tirreno, l'Adriatico, una costa greca, l'Atlantico. Cambierebbero il colore, la sabbia, la forza delle onde, il profilo dell'orizzonte, ma il gesto rimarrebbe quello.

Il mare ha qualcosa di archetipico. È una delle pochissime cose che posso guardare sapendo contemporaneamente che è qui, davanti ai miei piedi, e che continua immensamente oltre ciò che vedo. 

Mi mette fisicamente davanti a qualcosa che non posso contenere con lo sguardo, e forse proprio per questo diventa uno spazio interiore. Davanti al mare finisco per guardare me stesso mentre guardo lui.


Poi c'è quel gesto ripetuto. 

Non è mai fermo, eppure nello stesso tempo sembra sempre uguale. 

Ogni onda è diversa e ogni onda ripete lo stesso movimento antichissimo. 

È un paradosso meraviglioso: cambiamento continuo e permanenza.


Probabilmente parla a una parte profonda di me proprio perché anche la vita è così, nulla ritorna davvero identico, eppure continuo a riconoscermi dentro ciò che cambia.


E c'è un'altra cosa che trovo potentissima. Il mare accomuna ogni mare del pianeta senza più distanze. 

Se guardo una strada, quella strada è di quel posto. Se guardo una montagna, quella appartiene a quel posto. 

Ma se mi avvicino al mare, in qualunque posto, il luogo scompare e rimangono solo acqua, luce, suono e quel gesto antico. E la stessa grammatica esiste da qualsiasi altra parte del mondo.

Forse è per questo che un mare mai visto prima potrebbe provocare una nostalgia inspiegabile, perché non ricorderà necessariamente quel posto, ma tutti i mari che ho guardato, e forse anche tutte le persone e tutti i momenti che ho affidato a un mare.

lunedì 17 agosto 2026

Il Piedistallo delle Distanze


Nel 1987 lo psicologo E. Tory Higgins la introdusse nella sua teoria della self-discrepancy, uno dei modelli più citati della psicologia del sé.

Secondo Higgins, dentro ognuno di noi convivono (almeno) due rappresentazioni: il "sé attuale", cioè chi siamo oggi, e il "sé ideale", cioè chi vorremmo essere.

Intendiamoci, avere un "sé ideale" (quello che nella formazione viene chiamato "la versione migliore di noi stessi") è un riferimento prezioso.

Il problema nasce quando la distanza tra queste nostre rappresentazioni interiori viene percepita come incolmabile.

In questo caso - come dimostrato da Higgins e colleghi - quel divario smette di motivarci e inizia ad alimentare in noi emozioni come delusione, insoddisfazione e scoraggiamento.

...e più alto è il piedistallo su cui mettiamo il nostro "sé ideale", più quelle emozioni ci privano della spinta per accorciare la distanza.

Il punto è che la nostra versione ideale non deve essere una bella statua immacolata da contemplare da lontano.

No, quell'Io Futuro deve essere piuttosto un costume, un costume in cui ci dobbiamo iniziare a calare oggi stesso, anche se al momento non ci calza alla perfezione.

Se sei in ferie, goditi le tue ferie senza sensi di colpa, ma non usare il "...da settembre" come ripostiglio dove spingere tutti i tuoi buoni propositi.

Ricorda: esiste solo questo momento presente e non arriverà mai il giorno in cui finalmente salirai anche tu su quel piedistallo lontano. È tempo di far scendere la tua versione ideale e iniziare il tuo cambiamento anche nell'imperfezione di un lunedì di metà agosto.

Andrea Giuliodori